INDOVINELLI SUL MEDIO ORIENTE

di Charley Reese

Quale paese del Medio Oriente possiede effettivamente armi nucleari?

Israele.

Quale paese del Medio Oriente si rifiuta di firmare il Trattato di non proliferazione nucleare?

Israele.

Quale paese del Medio Oriente si rifiuta di consentire le ispezioni internazionali dei suoi impianti nucleari?

Israele.

Quali paesi del Medio Oriente hanno chiesto che la regione sia una zona denuclearizzata?

I paesi arabi e l’Iran.

Quale paese del Medio Oriente occupa territori appartenenti ad altri popoli?

Israele, che occupa una porzione di Libano, una ancor più grande di Siria, Gerusalemme Est, Cisgiordania e Gaza.

Quale paese del Medio Oriente ha rifiutato per 60 anni di consentire ai rifugiati di tornare alle loro case e ha rifiutato di prendere in considerazione il risarcimento per la loro proprietà perduta?

Israele.

Quale paese ha strade sulle quali i cittadini arabi non possono circolare e zone residenziali in cui gli arabi non possono abitare?

Israele.

Quale paese della regione ha violato più risoluzioni delle Nazioni Unite di qualsiasi altro?

Israele. Gli Stati Uniti, in più di un’occasione, sono andati in guerra apparentemente per far rispettare le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU, ma quando si tratta di risoluzioni dirette contro Israele, gli Stati Uniti sono come la scimmia che non vede, non sente e non parla. Questo pone la domanda: “Chi è il cane e chi è il padrone?”.

Quale paese della regione è stato in passato guidato da uomini che un tempo erano terroristi con una taglia sulla loro testa?

Israele. In passato l’ex primo ministro Yitzhak Shamir comandava la Banda Stern e ordinò, tra le altre cose, l’assassinio del conte Folke Bernadotte, un diplomatico svedese che lavorava per le Nazioni Unite. L’ex primo ministro Menachem Begin ha guidato l’Irgun, una banda terroristica che tra l’altro ha fatto esplodere un’ala del King David Hotel, uccidendo quasi 100 persone.

Quale paese in Medio Oriente pratica apertamente l’assassinio contro i suoi nemici politici?

Israele. Ci sono stati omicidi compiuti da alcuni dei governi arabi, ma non paragonabili a quelli compiuti da Israele, che ha coniato un eufemismo prontamente adottato dalla stampa americana: “uccisioni mirate”. Un giornalista britannico mi ha detto una volta: “I palestinesi sono particolarmente abili nello scegliere i cattivi capi, gli israeliani sono particolarmente abili nell’uccidere i loro buoni”.

Quali sono i primi cinque paesi da cui [noi americani] importiamo petrolio?

Eccoli in ordine di volume: Canada, Arabia Saudita, Messico, Nigeria e Venezuela. La prossima volta che sentite uno spudorato politico che sproloquia su come gli arabi controllano le nostre importazioni di petrolio, ricordategli i fatti. Di gran lunga, la maggior parte delle importazioni di petrolio proviene da paesi non arabi.

Quale paese della regione riceve un regalo annuale di 3 miliardi di dollari o più dal Congresso [degli Stati Uniti]?

Israele.

Quale beneficiario di aiuti esteri è l’unico autorizzato a ricevere tale aiuto in una somma forfettaria ed investe abitualmente parte di essa negli Stati Uniti in modo che i contribuenti gli paghino anche gli interessi sul regalo che gli hanno fatto?

Israele.

Quale paese del Medio Oriente ha la lobby più potente negli Stati Uniti?

Israele.

Qual’ è il paese del Medio Oriente che la maggior parte dei politici, giornalisti e accademici americani hanno paura di criticare?

Israele.

Per conto di quale paese gli Stati Uniti hanno posto il veto al maggior numero di Risoluzioni [di condanna] del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite?

Israele.

Quale paese i popoli considerano il più grande ipocrita del mondo?

Gli Stati Uniti.

Quali paesi del Medio Oriente hanno attaccato le navi statunitensi in acque internazionali?

Iraq e Israele. Un solitario aereo iracheno ha sparato un missile contro una nave statunitense per errore. Il governo iracheno ha rapidamente risarcito gli Stati Uniti. Nel 1967, aerei e torpediniere israeliani hanno attaccato la USS Liberty, uccidendo 34 americani. Il governo degli Stati Uniti lo ha dichiarato un incidente ancora prima che la nave arrancasse in porto, e fino ad oggi il Congresso non ha mai tenuto un’audizione pubblica e non ha mai permesso ai sopravvissuti di raccontare la loro versione. La loro versione, per inciso, è che l’attacco è stato deliberato. Israele ha risarcito le famiglie di coloro che sono stati uccisi, ma ha evitato per anni di pagare un risarcimento per la nave (1).

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(1) L’autore si riferisce a quanto avvenne l’8 giugno 1967, durante la “guerra dei sei giorni” e la presidenza USA di Lyndon Johnson, allorché la “USS Liberty”, nave ausiliaria della marina da guerra statunitense attrezzata come nave-spia dalla NSA, mentre stazionava in acque internazionali a nord della penisola del Sinai, fu attaccata e colpita da aerei e unità navali israeliani. La Liberty riportò ingenti danni, 37 membri dell’equipaggio rimasero uccisi e altri 171 feriti. In seguito alle finte inchieste condotte dai rispettivi Paesi, Stati Uniti ed Israele dichiararono concordemente che la Liberty era stata attaccata in quanto erroneamente scambiata per una nave egiziana; tuttavia alcuni dei sopravvissuti affermarono che tale attacco fu intenzionale, il che era senz’altro vero, giacché non vi era alcuna possibilità che l’unità in questione fosse scambiata per una nave egiziana. Il governo israeliano pagò a titolo di risarcimento per le famiglie delle vittime ed i feriti circa 6 milioni di dollari tra il 1968 ed il 1969 e solo nel dicembre 1980 accettò di versare a saldo altri 17 milioni di dollari più gli interessi maturati a risarcimento dei danni arrecati alla nave. Ovviamente tali somme furono prelevate dagli “aiuti” USA, cosicché, di fatto, gli americani risarcirono se stessi con i propri soldi. N.d.R.

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Questo articolo, pubblicato il 7 giugno 2008, è apparso per la prima volta sulla Orlando Sentinel di Orlando (Florida), in forma leggermente diversa, l’8 febbraio 1998. Da allora le situazioni che descrive non sono cambiate.

Tradotto dall’inglese

                                                      Fonte: ihr.org

 

 

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